ARTE

ARTE

Dai tempi dei tempi a noi italiani, sono sempre piaciute le decorazioni murali. Dagli antichi romani i poi, le decorazioni murali hanno avuto un ruolo importante nella nostra architettura, sia pubblica che privata. Fino all'ottocento, si era soliti integrare l'arte nell'architettura. Ogni piccolo borgo aveva le sue piccole (o meno) edicole votive. E non era raro trovare delle decorazioni anche all'interno delle case.

Con il passare del tempo l'arte sacra ha lasciato spazio a elementi decorativi come trompe oeil (riprendendo uno degli stili decorativi di epoca romana). Nel novecento si ha avuto una rottura tra arte e architettura, per lo meno ha smesso di essere così diffusa e integrata. Nella seconda metà del '900 l'arte si è trasformata in street art, dimenticando i borghi delle terre alte per svilupparsi esclusivamente nelle città.

Oggi siamo più "imbruttiti" che mai, il distacco che viviamo con l'arte è sempre più marcato. Ma l'arte non è frivolezza, l'arte ci educa alla bellezza. E per quanto per molti possa risultare frivolo e inutile, magari è vero che la bellezza non salverà il mondo, ma vivere in un ambiente esteticamente più bello, ci facilita nell'esser più felici e gentili, ed è questo che forse salverà il mondo!

#riportiamolartenellanostravita

 

Fotografia scattata da Chiara Brigatti in una piccolissima frazione di Castello dell'Acqua (So).

Date

01 February 2021

Tags

architettura, recuperoedilizio, valorizzazione del territorio, arte, borghi di montagna, sondrio